I Campionati Nazionali Universitari (CNU) sono molto più di una competizione sportiva: sono un’esperienza che unisce atlete e atleti da tutta Italia con i colori dello sport universitario. Quest’anno, uno dei nostri atleti, Matteo Salvadori, attivo nell’atletica, ha voluto condividere con la squadra le sue riflessioni al rientro dalla trasferta, con parole che raccontano l’essenza stessa di cosa significa vivere questa esperienza. Ve le proponiamo così come le ha scritte, perché meritano di essere lette.
Ragazzi, ora che siamo tornati a casa e l’adrenalina di questi giorni sta iniziando a scendere, sentivo il bisogno di dirvi qualche parola.
Siamo partiti per questi Campionati Nazionali Universitari con obiettivi, aspettative e sogni diversi. Alcuni di noi speravano in un risultato particolare, altri come me volevano semplicemente mettersi alla prova, e cercare di tornare integri. Ma credo che, guardando indietro a questi giorni, ci sia una cosa che vale più di qualsiasi classifica.
L’esperienza che abbiamo vissuto insieme.
Abbiamo condiviso gare, momenti di tensione, risate, viaggi, pasti, camere da letto, stanchezza e soddisfazioni. Abbiamo vissuto emozioni che difficilmente si possono spiegare a chi non era lì con noi. E io penso siano proprio questi i momenti che rimangono, molto più di un numero sul cronometro o di una posizione in classifica.
Nello sport siamo abituati a misurare tutto: i metri, i secondi, i punti. Ma ci sono cose che non si possono misurare. Non si può misurare il coraggio di chi è sceso in gara nonostante la paura di farsi male. Non si può misurare il sostegno dato a un compagno in un momento difficile. Non si può misurare la gioia di condividere un successo o la forza di rialzarsi dopo una delusione, e continuare a saltare, lanciare e correre.
Eppure sono proprio queste le cose che rendono una squadra speciale.
Le medaglie sono bellissime, i record sono importanti, ma col tempo i risultati si dimenticano. Le persone, le amicizie e i ricordi che abbiamo costruito insieme invece restano.
Grazie per questi giorni. Grazie per avermi dato l’onore di essere uno di voi, uno dei tanti.
E grazie perché, indipendentemente dai risultati, questa trasferta è stata un successo semplicemente perché l’abbiamo vissuta insieme.
Matteo Salvadori






